Salute e Medicina — 22 dicembre 2013

Il processo stamina non si arresta, e non soltanto quello giudiziario, ma anche quello sociale. Si aprono nuovi scenari, nuovi dubbi e testimonianze. In particolare, i cambiamenti, si vedono sul fronte favorevole a Walter Vannoni, alcuni adepti che sembrerebbero voler vuotare il sacco e raccontare la loro versione dei fatti, sperimentazioni clandestine comprese. Si dicono pentiti, e sulle loro dichiarazioni la procura di Torino prosegue con ipotesi che vanno dall’associazione a delinquere finalizzata alla truffa, alla somministrazione di farmaci imperfetti e somministrazione di farmaci pericolosi per la salute.

stamina pericolosa

Stamina Pericoloso e Scadente

I nuovi versanti investigativi si fanno pesanti e le parole volano, perchè le tecniche proposte dalla Stamina Foundation sarebbero <<pericolose e scadenti>> con una somministrazione terapeutica che potrebbe dirsi <<quasi omeopatica>>. Questo ciò che emerge dai verbali dei Nas dell’anno scorso, in seguito alla perquisizione dell’appartamento di Walter Wannoni in quel di Torino. Un mondo di provette, così viene descritto. Provette di tutti i tipi, fra cui quella contente siero fetale bovino, utilizzato come “terreno di coltura” per le cellule staminali. Il risultato complessivo del verbale è chiaro e cristallino: enorme preoccupazione per gli effetti collaterali. I tecnici parlano di possibili danni neurologici, passaggio di virus ed insorgenza di tumori. Insorgono, inoltre, nuove testimonianze sui luoghi nei quali avvenivano le sperimentazioni: scantinati e laboratori di recupero nascosti nello Stato di San Marino per scavalcare i controlli italiani.

La Lorenzin rilancia: <<Il medoto stamina non esiste>> e dalle ultime dichiarazioni di Walter Vannoni, si percepisce chiaramente un clima incerto: neppure lui, vero ed unico ideatore di stamina, può dirsi certo della sicurezza dei mix biologici con i quali opera e, soprattutto sulla loro stabilità genetica.

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