Il Punto — 12 giugno 2013

E’ una serata come tante e la radio canta gli ultimi pezzi dance, alternati alle chiacchiere, troppo spesso, inutili degli speaker radiofonici. D’un tratto la conversazione intavolata dai due conduttori prende una piega diversa: sono ormai le 23.00 di sera ed i discorsi osè sono ben accetti. Si parla di nudismo, o naturismo, che dir si voglia, anche se, a quanto pare, dovrebbero esserci delle differenze. Mi sopraggiunge il discorso recente di un amico: “Mi sto interessando al nudismo, ultimamente”, e pensare che la sua età è già decisamente avanzata e mi chiedo come faccia a non vergognarsi della pelle che cade, smollata dal tempo che passa. Ma evidentemente non è un fatto di esibizionismo. Il centralino della radio comincia ad essere mitragliato di messaggi e chiamate, uomini e donne pronte a schierarsi a favore o contro questa nuova corrente emergente, ma soprattutto uomini, devo dire.

spiagge per nudisti

 

Nudismo e Naturismo: tra stili di vita ed esibizionismo

“Il naturismo è un modo di vivere in armonia con la natura e con lo spazio che ci circonda, attraverso la pratica della nudità in comune, si entra in contatto con l’Universo”. Beh… sì, di certo, gli arbusti che si rincorrono alle estremità delle spiagge non si coprono con indumenti. Il naturismo quindi è questo: contatto armonioso, io direi anche molto carnale, con la natura, liberazione dalle convenzioni sociali, rispetto dell’uomo in quanto tale (come mamma l’ha fatto, diciamo) e rispetto di fauna e flora. Qualcuno alla radio, inferocito, spiega la differenza tra naturismo e nudismo, descrivendo quest’ultima pratica nella semplice esposizione del proprio corpo nudo, senza alcuna particolare convinzione legata al rispetto della natura o della vita. Per molti, andare nudi per le spiagge è un semplice fatto d’esibizionismo, camuffato con qualcosa di più pudico com’è il rispetto per l’ambiente.

Eppure il numero di individui che praticano il naturismo o nudismo (fate voi) è decisamente elevato: stiamo parlando, in Italia, di 500 mila persone, ufficialmente, perchè ufficiosamente le stime arrivano a superare il milione di sostenitori. In tutta Europa si attestano 20 milioni di naturisti, contro i 40 milioni degli USA. E in quanto alle leggi? Beh… l’Italia è piazzata piuttosto indietro rispetto al resto del mondo, mancando al momento, una vera legislazione che disciplini la materia. Affidandoci alla giurisprudenza, alcune sentenze ci portano a concludere che il naturismo è assolutamente legale in tutti quei luoghi pubblici dove è consentito praticarlo o comunque quando assume i caratteri dell’abitualità e della frequenza.

Pochi giorni fa la regione Abruzzo ha depositato in Consiglio regionale un progetto di legge per la “Valorizzazione del turismo naturista”, fondato principalmente sul grande introito che questo tipo di turismo può generare alle casse pubbliche. Attualmente è possibile prendere il sole come mamma c’ha fatti in Liguria, vicino a La Spezia (spiaggia di Guvano), al Lido di Jesolo in Veneto, a Capocotta, nel Lazio, a Marina di Camerota, nel Cilento. In ogni caso, sempre meglio dimostrare che dove vi recate a praticare nudismo o naturismo, che dir si voglia, la pratica sia abituale da anni!

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