Salute e Medicina — 04 dicembre 2013

I sostenitori di “stamina”, malati e famiglie, possono tirare un sospiro di sollievo, almeno per il momento. Dopo le innumerevoli polemiche e discussioni portate alla luce negli ultimi anni e culminate con il parere negativo che la Commissione scientifica aveva elargito sul metodo “stamina”, ora, i giudici fanno un passo indietro.

metodo stamina sì

Sì al Metodo Stamina

Il Tar del Lazio ha, infatti, sospeso il decreto di nomina della Commissione scientifica che era stata chiamata dal ministro Lorenzin a valutare il metodo stamina qualche mese addietro e con esso, quindi, anche il parere negativo che la stessa Commissione aveva pronunciato nei confronti della sperimentazione. In particolare, il Tar del Lazio, ha accolto il ricorso presentato dal professor Vannoni in base al quale questo contestava la composizione stessa della Commissione, costituita, infatti, da membri non imparziali, che avevano espresso la loro contrarietà al metodo “stamina” ancor prima di essere selezionati. Secondo i giudici amministrativi del Tar del Lazio, la Commissione deve essere composta da esperti, anche stranieri, che non si siano ancora esposti sul metodo “stamina” o, se questo non risulta possibile, che la Commissione venga istituita selezionando in pari misura gli esperti a favore e gli esperti contro.

I giudici amministrativi  hanno poi invitato caldamente il Ministero della Salute ad istituire un’istruttoria approfondita sulla questione, raccomandandosi di esaminare attentamente tutte le cartelle cliniche dei malati fin’ora sottoposti ai trattamenti a base di cellule staminali, in modo tale da poter decretare un parere più veritiero ed imparziale sulla questione “stamina”.

Per il momento, il metodo “stamina” e l’agognata sperimentazione sono salvi, forse anche grazie all’impegno del programma “Le Iene” che si è occupato della questione con molto interesse, portando a conoscenza di tutti il “caso stamina”, rimasto occultato agli occhi di molti.

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