Cultura — 04 Gennaio 2014

Selfie. Una parola che sembra uscita dal mondo mitologico delle fate o degli elfi, una parola che forse non ancora tutti conoscono, anche se ne sono stati protagonisti. E’ l‘autoscatto fatto con uno smartphone o una webcam, la spopolante mania di fotografarsi da soli o in compagnia, mentre si mangia un pezzo di torta o si ha come sfondo la Tour Eiffel. E poi la condivisione, perchè il “selfie” non è il “selfie” se la foto non viene immediatamente condivisa sui social network.

selfie obama

Selfie Parola 2013

E’ la parola dell’anno appena passato, il 2013, consacrata dal famoso Oxford Dictionary, un nome mica da poco. Sì, perchè in meno di un anno il suo utilizzo si è incrementato del 17 mila per cento e a trasformare questa “usanza” in una vera e propria mania ci hanno pensato i vip, in trepidante attesa di mostrarsi ai propri fans.  Rihanna, Miley Cyrus, Lady Gaga, Justin Bieber, Beyoncé e chi più ne ha più ne metta. Anche Papa Francesco non è stato da meno: il suo autoscatto con alcuni adolescenti in Vaticano è stato addirittura riportato dal Times. Celebri anche il selfie del presidente Barack Obama e il primo ministro britannico David Cameron, sorpresi a farsi una foto durante il funerale di Nelson Mandela.

L’autoscatto più sensazionale rimane comunque quello dell’astronauta Mike Hopkins, il quale si è auto-immortalato in una passeggiata fuori dalla stazione spaziale (cose da pazzi!. Ma nell’era della “me generation”, il selfie sembra proprio starci a pennello perchè diventa fenomeno di auto-affermazione, un modo per dire: “Ciao! Questo sono io!”. Alcuni non ne hanno bisogno, i vip sono già abbastanza famosi, altri, invece non ne sanno stare senza! Il fenomeno ha spopolato, sbancato, ha contagiato il web come un virus. Tanto da diventare un gesto oggetto di studio: la National Portrait Gallery ha organizzato una tavola rotonda per il prossimo 16 gennaio. Senz’altro utile per capire alcuni comportamenti della nostra società, inutile per scovarne gli aspetti psicologici. Non staremo forse un po’ esagerando?

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