Cultura — 15 Dicembre 2013

Una passeggiata nell’Impressionismo, nel cuore pulsante e vibrante della fredda Torino, perchè bisogna ammetterlo: andare a vedere una mostra di quadri è più piacevole quando la temperatura è di qualche grado sopra lo zero. Il calore della GAM, Galleria D’Arte Moderna a Torino, è avvolgente, così come i quadri esposti: una sessantina di capolavori di Pierre-Auguste Renoir (1841-1919), fatti arrivare appositamente dai musei d’Orsay e Orangerie di Parigi. Un’elogio al plein air ed alle varie tappe artistiche del pittore.

renoir torino gam

Renoir Torino

Perchè di soggetti e di sperimentazioni Renoir ne ha fatti, come testimonia la varietà di tele, di cui nessuna è mai veramente uguale. Stupefacente la perfezione dei volti ritratti, specialmente delle donne, muse che appaiono però intercambiabili: in ogni donna di Renoir c’è qualcosa che richiama a tutte le altre. Molto evidente l’amore per la moglie, trasportato nelle espressioni di molte odalische. Camminando fra i paesaggi, mi accorgo che anche la natura rappresenta, per il francese, una preziosa risorsa. Il fascino dei colori induce Renoir a dipingere sempre en plein air, alla famelica ricerca di quei colori e di quelle sfumature che l’atelier non conosce. Campi d’erba mossi dal vento, in giornate di caldo sole o lambiti dallo scorrere lento della Senna: nei colori si evince la realtà, vero ed intramontabile segno di un Impressionista.

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Danza in Campagna” mi accoglie nella sala di mezzo, grande, imponente, un vero capolavoro capace di lasciarmi a bocca aperta e non tutti i pittori ci riescono. Le forme sono abbondanti, ma giuste e le ombre che definiscono le pieghe dell’abito di Aline Charigot, compagna di Renoir e protagonista del dipinto, sono perfettamente veritiere, quasi un elogio alla perfezione geometrica. Il viso e raggiante e dalla tela quasi risuona la melodia di una danza popolare. Il compagno di Aline è Paul Lhote, amico di Renoir. I colori sono i vivi, i dettagli sembrano tridimensionali.

Rimango attratta dalla perfezione dei volti, candidi, accoglienti, decisamente angelici, come quelli delle ragazze che suonano il pianoforte, nella stanza accanto.

Una mostra d’altri tempi, quasi un viaggio per le strade ciottolate di Montmartre, nella sensualità parigina.

Renoir Torino: alla GAM fino al 23 febbraio – biglietti su TicketOne.

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