News Programmi TV — 24 settembre 2014

La copertina di Crozza di martedì 23 settembre si apre con il comico nelle vesti di Bersani (tra l’altro ospite in studio).

Il Crozza -Bersani in una telefonata con Fassina si lamenta del fatto che Renzi lo ha definito un conservatore.

crozza-bersani

Roba da matti,e no, da lui pretendo rispetto” aggiunge il comico.

Poi fa finta di parlare con Rosy Bindi gia’ in vestaglia e con gli zoccoli del dottor Shultz.

Bisogna trovare il modo di riportare su il PD quindi o si rimedia una gnocca o si fa qualcosa di illegale.

A questo punto Crozza-Bersani fa finta di alzarsi dal bar in cui si trovava e di allontanarsi senza pagare la birretta. Ma ecco che arriva il cameriere con il resto….ops si era dimenticato che l’aveva già pagata. Questi uomini di sinistra non sono proprio in grado di rubare seriamente.

D’impatto sul pubblico la frase” non è che se a un coniglio gli metti la molla poi diventa un canguro!”

Bersani ospite in studio

Tolte le vesti di Bersani il comico si rivolge direttamente al politico in studio, tutto solo tanto da sembrare “una riunione della minoranza del PD”.

bersani

Certo Renzi ha proprio esagerato con la storia della parola conservatore e Bersani per la prima volta è apparso agguerrito. mai era successo in passato.

Il governo Renzi-prosegue il comico-è il primo governo di sinistra che ha più consensi a destra che a sinistra.

Certo che Renzi ha un bel coraggio : ha lanciato la mina contro Bersani e i sindacati e poi è volato in America.

E lì quando si trova davanti le intelligenze italiane emigrate all’estero  vede le loro facce perplesse : “Minchia ci ha trovato, dovevamo andare più lontano.

Renzi ha detto che ci vuole un cambiamento violento da ora. “Ma come da ora-aggiunge il comico- ci voleva almeno sei mesi fa.

La copertina si chiude con la canzone di Alan Sorrenti Noi siamo figli delle stelle rivisitata in chiave ironica.

“Noi siamo figli dello stallo quelli che rimandan sempre le riforme noi,……noi siamo figli dello stallo non ci riusciremo mai per niente al mondo

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Karen Benedetti
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