Salute e Medicina — 04 Giugno 2013

A confermarlo sono dei ricercatori israeliani dell’Università di Tel Aviv. Secondo i loro studi dosi controllate di THC, ovvero il componente psicoattivo della marijuana possono proteggere il cervello da  dai danni causati da lesioni, mancanza di ossigenazione (ipossia), convulsioni, tossicità da farmaci.

marijuana cura malattie al cervello

Pianta di Marijuana

Questa scoperta risulta molto importante perchè mostra come sia possibile utilizzare dosi molto basse di questo principio, stiamo parlando di dosi inferiori a 1.000/10.000 volte quelle contenute in uno spinello, per curare, nel tempo alcune lesioni cerebrali, sia a livello preventivo che dopo la comparsa. Attraverso esperimenti scientifici è stato infatti possibile scoprire come basse dosi di THC siano in grado di prevenire la morte cellulare ed al contempo migliorarne la crescita.

Nuovi studi stanno portando all’ultizzo del THC anche per la cura delle malattie cardio-vascolari. Si aprono pertanto nuove vie terapeutiche sfruttando un principio attivo che è stato per molto tempo lontano dai laboratori scientifici per via della sua origine.

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