Politica — 21 maggio 2015

I Militanti jihadisti dell’Isis conquistano anche la città di Palmira, luogo strategico e con importanti monumenti storici che sembrano già essere stati danneggiati. Il califfato mira a depredare sia i pozzi petroliferi che le opere d’arte di Iraq e Siria per alimentarsi economicamente con il mercato nero internazionale.

Non a caso, alcuni giorni fa, una squadra militare degli Stati Uniti ha ucciso con una incursione il petroliere dell’IS, tale Abu Sayyaf; attacco comandato direttamente dal presidente Obama. Il Portavoce del Pentagono ha commentato la vicenda dicendo che il bliz è avvenuto in territorio siriano e che gli Stati Uniti non  collaborano con il regime di Assad, ma hanno chiesto di non interferire nelle azioni militari contro il califfato nel territorio siriano.

L’ISIS ad oggi, 21 Maggio 2015, controlla anche Ramadi, città vicino la capitale Baghdad.

isis mappa 2015

Isis Maggio 2015

Strategie dell’ISIS e Stati Uniti nella Guerra in Iraq e Siria

Dopo mesi di duri combattimenti, attentati terroristici, video di propaganda ed attacchi aerei, sembra chiara l’attuale strategia militare e politica delle parti in causa nella guerra per il controllo di Iraq e Siria. Lo Stato Islamico ha forte penetrazione sociale nel territorio, finanziamenti dalla vendita del petrolio e delle opere d’arte saccheggiate da musei, azione di propaganda tramite i media online, adepti da ogni parte del mondo che vengono addestrati sia a combattere sul territorio che per attentati mirati nelle principali città occidentali, soprattutto europee.

isis 2015

Isis Situazione Maggio 2015

Gli Stati Uniti, per ora, non valutano l’ipotesi di un intervento con azioni di terra ma hanno scelto la strategia militare di distruggere l’avanzata dell’IS tramite raid aerei e con droni: mirano a sfiancare i militanti e favorire la riorganizzazione militare dei curdi (vedi il caso della città di Kobane) e delle milizie del governo iracheno (vedi la città di Tikrit). Inoltre, cercano di colpire, con azioni rapide, improvvise e chirurgiche i capi e personaggi cardine dello stato islamico.

Il governo di Damasco, invece, è in forte crisi; la sua caduta definitiva è stata momentaneamente scongiurata proprio dal’intervento dei raid aerei della colazione. I curdi hanno ripreso la città di confine con la Turchia Kobane e possono aiutare le milizie irachene a riprendere il controllo sul territorio soprattutto nella zona est. L’Iran, nemico storico degli Stati Uniti, hanno addirittura chiesto loro aiuto temendo l’avanzata dei jihadisti sunniti del califfato (Iran è sciita).

Situazione complessa e difficile da prevedere quella in Siria ed Iraq ma la colazione controlla che la situazione non degeneri, cercando di favorire il ripristino dei due governi centrali in Iraq e Siria.

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