Cinema & Spettacolo — 16 giugno 2015

Viene presentato alla 61esima edizione del Taormina Film Fest il docufilm Malaterra un progetto nato dalla collaborazione di Gigi D’Alessio, Sergio Rubini e Ambrogio Crespi.

taormina film festival 2015

 

 

 

 

 

L’idea proposta dal cantautore napoletano durante il concerto di Capodanno tenuto nella sua città è stata accolta con grande entusiasmo da Crespi e Rubini.

Il documentario pone l’attenzione sulla realtà della Terra dei Fuochi un angolo dell’Italia in mano alla camorra che non si è fatta nessuno scrupolo nel riempirlo di veleni di ogni genere. Rifiuti industriali, tossici e nucleari vengono accumulati e poi bruciati inquinando l’aria e il terreno per 1100 km quadrati. Le persone che abitano queste zone si ammalano e poi muoiono e molte madri sono costrette a vedere i propri figli passare dall’allattamento alla chemioterapia.

Si crea così un danno enorme al settore agroalimentare che rappresenta l’unica risorsa per un territorio che non ha industrie.

Malaterra e la Terra dei Fuochi

gigi d'alessio ambrogio crespi sergio rubini

 

 

 

 

Ovviamente per il tema trattato Malaterra non è un prodotto destinato al grande pubblico ma si propone l’obiettivo di rivolgersi soprattutto ai giovani e quindi sarebbe auspicabile che venisse mostrato nelle scuole.

Non bisogna infatti mai abbassare la guardia e vigilare con estrema attenzione su queste parti del territorio italiano perché i danni poi si ripercuotono sull’economia dell’intero paese.

Gigi D’Alessio ha curato anche la colonna sonore del film con il brano che porta lo stesso titolo Malaterra. Inoltre il cantautore si esibirà a settembre davanti alla Reggia di Caserta, un concerto di beneficenza il cui ricavato andrà proprio alle aree colpite dalla mano della malavita organizzata.

Insomma tanti occhi puntati sui comuni di Napoli e di Caserta per mostrare anche l’altra faccia della medaglia e infondere coraggio in tutte quelle persone che rappresentano il volto pulito della Campania.

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Karen Benedetti
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