Politica — 08 ottobre 2015

Forse tra poche ore potremmo avere le dimissioni del sindaco di Roma Ignazio Marino: le pressioni del suo partito si fanno sempre più forti, sia da parte del premier Matteo Renzi sia dal presidente del Partito Democratico Orfini. E’ in corso una riunione tra il sindaco ed i suoi collaboratori più stretti proprio per valutare un’uscita decorosa, dopo la sfiducia e la minaccia da parte del PD di ritirare i suoi assessori dalla giunta in Campidoglio, qualora Marino non si dimetta.

ignazio marino dimissioni

Marino

Tanti gli attacchi al sindaco in questo suo breve mandato, dal caso gravissimo esploso nel 2014 di Mafia Capitale (ma con radici storiche!) alle polemiche per il funerale di Vittorio Casamonica alle critiche sulla gestione dell’emergenza immigrati e dei campi ROM nelle zone periferiche della città come a Tor Sapienza.

funerale casamonica roma

Molto sera anche la situazione nel settore dei rifiuti.

La situazione dell’ATAC, azienda che si occupa dei trasporti pubblici nella città più complessa e caotica in Italia (e forse in Europa!) è grave e fa acqua (anche in senso letterale) da tutte le parti. La morte questa estate del bimbo caduto durante una semplice operazione di soccorso in un ascensore di una fermata della Metro ha poi accesso la rabbia dell’opinione pubblica sulla gestione dell’Atac e sui pessimi servizi che a volte offre (metro stracolma, spesso con treni lenti e problemi tecnici, crolli in galleria, incendi, scioperi, biglietti falsi venduti).

Da Mafia Capitale al Funerale di Vittorio Casamonica – Marino sindaco sfortunato

Ricordiamo che il prezzo del biglietto della Metro a Roma è salito da pochi mesi da un’euro a un’euro e cinquanta centesimi.

Il caso polemico tra Ignazio Marino ed il Papa Francesco in visita negli Stati Uniti ha fatto capire che il sindaco della capitale non è ben visto neanche dalla santa sede, con tutto quello che può comportare sull’opinione pubblica e politicamente.

Il colpa di grazia al sindaco può essere la polemica lanciatagli contro nelle ultime ore su circa 20 mila euro spesi per rappresentanza dalla carta di credito del Comune di Roma; Ignazio Marino si è impegnato pubblicamente a restituirli cercando di tagliare la testa al toro, ma dalle ultime ore sembra che l’unica cosa a rotolare sul piatto, tra poco, potrebbe essere la sua fascia tricolore di sindaco della città eterna.

Il governo di Marino si è mostrato agli di tanti inadeguato: isolato dal suo partito, attaccato a 360 gradi su parecchie situazioni, ha pagato la sua inesperienza politica su una città molto complessa; inoltre, il suo mandato è coinciso con un periodo di forte crisi economica, indagini storiche di mafia e in un periodo di rinnovamento per Roma, a pochi mesi dal Giubileo del 2016.

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