Salute e Medicina — 06 Agosto 2013

L’era dell’ingegneria genetica dove tutto è possibile, dove la scienza si mescola con i sogni rincorsi e concupiti dagli uomini da centinaia di anni. E ieri, a Londra, nuovi passi sono stati compiuti verso una direzione che, a dirla tutta, non sappiamo dove potrà portarci, nel bene e nel male. Ieri, per l’appunto, in un segreto locale a nord-ovest di Londra, è stato cucinato ed assaggiato il primo hamburger artificiale, frutto di lunghi studi ed esperimenti attuati dal ricercatore Mark Post.

hamburger artificiale

mini-hamburger

Primo hamburger artificiale: sa di seppia

L’hamburger artificiale è stato realizzato coltivando in laboratorio cellule staminali prelevate dal muscolo di un bovino: un’esperimento tutt’altro che semplice dato che per realizzarlo ci sono volute la bellezza di 220 mila sterline, pari a 250 mila euro!  E dopo sei settimane di lavoro è nato lui, il primo hamburger artificiale sulla faccia della terra, sviluppatosi in un gel di cottura con 20 mila fibre di muscolo di manzo.

All’assaggio, avvenuto in diretta televisiva, hanno partecipato due critici gastronomici, secondo i quali a deludere sarebbe il gusto della carne, molto più simile a quello di seppia che di manzo. Eppure ci si dovrà abituare. Secondo gli studi il consumo di carne è destinato a raddoppiare entro il 2050 e per soddisfare tale fabbisogno, la produzione artificiale sarà fondamentale. Per il momento, noi ci mangiamo la carne fresca, poi si vedrà!

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