Il Punto — 20 novembre 2013

Turismo sessuale, prostituzione via web cam, lavoro minorile, meninos de rua, desaparesidos, bambini soldato, pedopornografia, povertà (economica e culturale), mutilazioni genitali, spose bambine…
Queste sono solo alcune, forse le più terribili, forme di violazione dei diritti dell’infanzia (e dei diritti umani in generale) che vedono coinvolti i minori, ancora oggi, in ogni parte del mondo.
Il 20 Novembre, è la GIORNATA MONDIALE PER I DIRITTI DEI BAMBINI.
Oggi è la giornata giusta per ricordare quanti diritti vengano ignorati o, addirittura, consapevolmente violati e quanti bambini sono costretti a subirne, inermi, i danni.

giornata mondiale infanzia

Gli esempi sopra citati sembrano essere così estremi, lontani, quasi irreali…Ma non è così, sono più che reali, sono violenze (e violazioni di diritti) sistematiche e sono solo la punta di un iceberg, molto, molto profondo.
Spesso ci è comodo pensare che questo problema riguardi soltanto quei paesi, lontani geograficamente e culturalmente, che l’occidente civilizzato si propone di democratizzare; ma ad un’analisi un po’ più attenta, o forse solo un po’ più critica, ci si rende facilmente conto che le cose non stanno così.

Terra des Hommes ha recentemente portato avanti uno studio sulla prostituzione via webcam ed ha individuato dati spaventosi sul numero di pedofili online la cui provenienza varia su 65 paesi.
Altre ricerche condotte sul turismo sessuale hanno mostrato come il “turista tipico” che si reca in paesi come la Thailandia a questo scopo sia l’uomo occidentale (in particolare europeo), di classe sociale medio-alta e spesso con famiglia a casa.
Viste queste ricerche non vedo come ci si possa dichiarare innocenti quando si parla di violazione dei diritti dei minori;
Ma non è tutto…
Ci sono esempi che ci toccano, che toccano l’Italia, molto più da vicino e molto più nel profondo, ma se vogliamo restare distaccati ancora per un attimo possiamo citare la prostituzione “di strada” che coinvolge molte minori proveniente dall’Est Europa o dall’Africa oppure le compagne di classe dei nostri figli che vengono mandate nei paesi d’origine perché venga praticata loro l’infibulazione o perché promesse spose a qualche uomo, di gran lunga più vecchio di loro, che ha pagato la famiglia per “averla”.

Baby Squillo e Violenze Domestiche – Diritti dei Minori

Queste situazioni, che si verificano quotidianamente in Italia senza che nessuno, neanche lo Stato, faccia qualcosa di serio e concreto per impedirlo, forse le sentiamo ancora un po’ troppo distanti perché queste bambine non le sentiamo totalmente come “nostre”, ma cosa proviamo quando sentiamo la notizia delle “baby squillo” (termine che userò solo questa volta, dal momento che secondo me costituisce una lesione dei diritti dell’infanzia), le ragazzine di Roma che si prostituivano ! Oppure quando sentiamo che l’Italia risulta agli ultimi posti della classifica OCSE in tutti gli indicatori di benessere dell’infanzia?! O ancora i dati allarmanti sulle violenze domestiche, dirette ed indirette, subite dai bambini nel luogo in cui dovrebbero sentirsi più al sicuro?!

diritti infanzia bambini

Forse se stessimo più attenti a questi dati, a queste situazioni, ci renderemmo conto di quanto sia drammatica la situazione nel mondo, ma anche nel nostro paese e nell’occidente in generale.
La approvata nel 1989 e inserita nell’ordinamento italiano con legge n. 176/1991 riconosce ad ogni bambino e adolescente il (cfr. articoli 19, 32 e 34).
Credo che ognuno di noi dovrebbe, prima di tutto sentirsi responsabile della situazione attuale ed in secondo luogo farsi carico della tutela e della rivendicazioni dei diritti (e del loro rispetto) di quei soggetti che da soli non sono in grado di farlo.
Non stiamo parlando di entità astratte, stiamo parlando dei nostri figli, fratelli, nipoti… Stiamo parlando di esseri umani (e quindi di diritti umani) e stiamo parlando delle nuove generazione e quindi del nostro futuro, non possiamo voltare la testa dall’altra parte.

Articolo di Francesca Savoldini (Collaboratrice Esterna)

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