Cultura — 27 Gennaio 2014

Oggi è il 27 gennaio, il Giorno della Memoria, la giornata in cui vengono riportati alla luce quei ricordi bui del massacro semita. Sono passati 69 anni da quando il campo di Auschwitz è stato liberato. Un giorno per ricordare, per non seppellire la storia col passare degli anni. Giorgio Napolitano parla chiaro nel suo discorso al Quirinale e si rivolge ai responsabili degli ultimi episodi anti-semiti verificatisi ieri, alla testa di maiale mozzata recapitata in sinagoga.

olocausto

Giornata della Memoria della Shoah

<< Una miserabile provocazione, un insulto assimilabile solo alla stessa ripugnante materia usata in quei pacchi>> afferma il presidente Napolitano. Difende i romani Giorgio, il difende a spada tratta perchè << sono fraternamente accanto agli uomini e donne di origine e religione ebraica>>. Intanto, nella notte di ieri, sono stati fermati due uomini, 33 e 47 anni, accusati di aver abbandonato la testa di maiale in sinagoga. Uno appartiene al movimento di estrema destra Militia, l’altro era già stato indagato per il sito nazista Stormfront.

Nella Giornata della Mermoria, Giorgio Napolitano si rivolge poi a tutti gli <<indifesi ed innocenti di sempre>> perchè oggi non è un giorno dedicato soltanto agli ebrei, ma anche a tutte quelle persone spesso beffeggiate e schiaffeggiate dalla società odierna, come gli stranieri, gli omosessuali, i Rom, i disabili.

Centinaia le manifestazioni in tutta Italia, per ricordare l’Olocausto, tanti i commenti da parte degli esponenti politici, solidi nell’affermare la lotta furibonda e senza ambiguità nei confronti di tutte le discriminazioni di oggi.

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