Programmi TV — 26 Novembre 2014

Crozza ha aperto la sua copertina del programma diMartedì andato in onda ieri 25 novembre su la 7 con un’attenzione particolare alle elezioni regionali di questi giorni.

Si è quindi presentato con un colbacco e una cartina dell’Italia mentre mostrava con un accento russo quante regioni sono governate attualmente dal centrosinistra.

maurizio crozza

Quindi con un accento tornato normale ha commentato il risultato delle elezioni con il suo solito modo. In Calabria c’è la fila per vedere i compagni di Riace oppure È bastato far sparire la sinistra per far diventare rossa l’Italia.

È partita quindi l’immancabile imitazione di Renzi che dopo il votosi è convinto di non avere più bisogno degli elettori e di dover passare dalla democrazia alle parole avanveracrazia.

Quindi il comico è passato a parlare dell’Emilia Romagna dove una volta pur di far vincere i comunisti si portavano i maiali con loden e cappello a votare : è così che è nato il Porcellum

Bonaccini grande incoerente

È poi partita la critica sul vincitore Bonaccini e sulla sua incoerenza Quando c’era Bersani segretario era bersaniano, poi è diventato renziano e ora si dichiara un astenuto.

bonaccini

Non poteva mancare il riferimento al crollo di Forza Italia Se Berlusconi si fosse fatto il bidet in una vasca piena di piranha avrebbe sofferto di meno.

L’ex cavaliere starebbe quindi maturando l’idea di un nuovo partito: Fossa Italia.

È partita anche stavolta l’imitazione di Salvini per poi approdare alla notizia del giorno: il Jobs Act approvato alla camera che ora passa a palazzo Madama per il voto dei senatori.

Peccato che il senatore abruzzese Antonio Razzi confonda il Jobs Act con Giobbe Covatta.

Applausi e risate non mancano mai.

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Karen Benedetti
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