Cronaca — 19 marzo 2016

La Polizia di Stato sin dalle prima ore dell’alba sta dando corso ad una delle piu’ vaste operazioni anticrimine condotte in Sardegna.
Le Squadre Mobili di Cagliari e Nuoro, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e con la collaborazione del Nucleo di Polizia Tributaria di Nuoro stanno eseguendo 23 fermi di indiziato di delitto emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari nei confronti di altrettanti appartenenti ad una associazione a delinquere operante da anni specializzata negli assalti ai portavalori sia sull’isola che in tutto il territorio nazionale.
Nel blitz scattato questa mattina, che vede impegnati circa 300 tra uomini e donne della Polizia di Stato, sono impegnati anche i Reparti Speciali, Unità cinofile, elicotteri e pattuglie della Polizia Stradale.

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La lunga indagine condotta dai poliziotti delle Squadre Mobili di Cagliari e Nuoro ha consentito, per la prima volta, di fornire elementi alla Procura della Repubblica di Cagliari per contestare ed individuare l’esistenza di una associazione a delinquere di tipo paramilitare che progettava e realizzava efferati delitti.
Il blitz e’ andato a colpire quelli che venivano considerati i sancta sanctorum del crimine sardo.
Colpita, in particolare, la famiglia degli Olianas, che da anni si sono spartiti ed hanno gestito tutto il connesso malaffare, soprattutto nell’isola.
Il lavoro svolto dagli uomini della Polizia di Stato ha permesso di seguire tutti i passaggi criminali posti in essere dall’organizzazione: dalla progettazione, ai sopralluoghi, al furto delle autovetture, al reperimento delle armi da guerra per realizzare gli assalti, alle riunioni svolte all’interno di ovili.
Grazie al lavoro investigativo e’ stato possibile, tra l’altro, contestare il clamoroso assalto avvenuto nel 2013 al caveau di Nuoro per un bottino di oltre 6 milioni di euro.
Nell’operazione conclusa questa mattina  dalla Polizia di Stato, e’ stato inferto un colpo letale ad una delle piu’ importanti organizzazioni criminali operanti in Sardegna.
E’ stato ricostruito il modus operandi di quasi un decennio: il gruppo aveva progettato e realizzato assalti a furgoni portavalori ed a caveau di istituti di vigilanza sia in Sardegna che in tutto il Territorio Nazionale.
Inoltre, l’organizzazione era dedita a molte altre attività criminali (favoreggiamento a latitanti, traffico di droga, riciclaggio di denaro sporco) che andavano a creare l’illecito patrimonio di ciascun appartenente.

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