News — 15 ottobre 2013

Puntata ricca di suspence e colpi di scena quella trasmessa ieri 14 ottobre in prima serata.

Dopo una settimana di pausa per la messa in onda del concerto di Gianni Morandi la fiction di Canale 5 ha di nuovo raggiunto livelli molto alti d’ascolto. Stiamo parlando della quinta puntata di Squadra Antimafia 5 stata tutta incentrata sul rapimento del piccolo Leonardino da parte di Ruggero e gli altri stiddari.

Marco Bocci

Veronica Colombo nel pieno della sua campagna elettorale si trova ormai nelle mani di Achille Ferro che vuole mettere le mani sui 100 milioni di euro che Rosy Abate é disposta a pagare per poterti riabbracciare il figlio.

La Colombo infatti è l’amante di Ruggero Spina uno dei sequestratori del bambino e riesce a farsi dare da lui tutte le informazioni necessarie per permettere ad Achille Ferro di prendere in mano la situazione. Ma anche Rosy Abate, ora alleata con Diego Mezzanotte è sulle tracce del figlio e dopo aver torturato uno dei collaboratori di Spina riesce a sapere dove lo nascondono.

Finale pieno di colpi di scena

Ruggero Spina

A questo punto l’Abate finge di portare comunque avanti il suo piano di pagare il  riscatto mentre Dante e il suo amico fidato Pino si recano sul luogo dove è tenuto prigioniero Leonardino. Nel frattempo la Duomo è riuscita a collegare la morte del collaboratore di Spina con l’Abate e riesce a risalire al covo dove si nasconde. E’ a questo punto che la suspence sale vertiginosamente.

Ruggero riesce a venire in possesso della valigetta contenente i soldi del riscatto ma mentre è pronto a scappare, con in macchina il bambino avvolto in un lenzuolo ecco che arriva Achille Ferro con Veronica e i suoi uomini. Ne segue una sparatoria incessante sotto gli occhi increduli dell’Abate, di Mezzanotte, di Pino. Gli uomini di Ferro uccidono praticamente tutti ma mentre si stanno allontanando dal luogo del disastro Veronica ode la voce di Leonardino chiuso nel bagagliaio della macchina. Achille ferro se ne accorge e sembra prendere il bambino avvolto in un lenzuolo bianco e sparargli ma questa scena viene solo fatta intendere allo spettatore. Poi le auto di Ferro si allontanano mentre Diego Mezzanotte è a terra ferito gravemente e Rosy Abate illesa esce allo scoperto alla ricerca del figlio. E’ solo allora che trova trai tanti cadaveri il bambolotto-sceriffo, giocattolo preferito di Leonardino in una pozza di sangue e crede che lo abbiamo ucciso. Sconvolta si mette alla guida dell’auto per dirigersi verso la spiaggia. Nel frattempo gli uomini della Duomo raggiungono il posto dell’agguato e si trovano di fronte ad uno scenario incredibile. Calcaterra scorge di sfuggita l’auto con a bordo l’Abate e la segue. Insieme a Lara trova la donna in stato confusionale mentre vicino un chiosco comincia a sparare a caso e ripete: “sapete dov’è mio figlio?”. Calcaterra allora l’abbraccia e la consegna in evidente stato di shock ai medici dell’ambulanza.

E’ solo a questo punto che viene a conoscenza del lago di sangue e del giocattolo tutto sporco. Temendo la terribile fine del piccolo Leonardino si allontana con in mano il giocattolo verso la spiaggia affidando tutto il suo dolore al mare. Di Dante Mezzanotte sembra non esserci più traccia.

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Karen Benedetti
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